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panoramamondo
CONFLITTI
RETE CARITAS misure che abbiano impatto posi- NUOVE RELAZIONI,
Appello all’Onu tivo e duraturo sulle condizioni e
contro la fame; le prospettive di vita dei più pove-
da dicembre ri ed emarginati. La partecipazio- OLTRE LE FERITE
campagna mondiale ne e l’autonomia di quanti vivono
in povertà, peraltro, devono esse-
In occasione della 68ª Assem- in sede Onu i rappresentanti de- CAMPAGNA re obiettivi da perseguire costan-
blea generale delle Nazioni Uni- gli organismi internazionali e dei ED EMERGENZA temente, come garanzia di miglior
te, a fine settembre, è stato af- paesi a compiere ogni sforzo per Meeting per riuscita della lotta alla povertà. di Angelo Pittaluga
il diritto cibo
frontato il tema della revisione mettere fine allo scandalo della
in Sudan;
degli Obiettivi di Sviluppo del Mil- fame. Qualche progresso è stato sotto, una donna PAKISTAN Non è facile passare dalla teoria alla pratica, quando si parla di pace
lennio, finalizzati a determinare, fatto, a cominciare dal 2000, an- del Baluchistan Nuovo terremoto e nonviolenza. Chi ha vissuto direttamente traumi terribili, fatica
entro il 2015, una drastica ridu- no di lancio degli Obiettivi, ma sulle rovine in Baluchistan: d entrare in dinamiche di riconciliazione. Bisogna vivere la fatica
zione delle forme e degli indici il cammino da compiere è lungo. della sua casa Caritas intensifica di un paziente lavoro di confronto, discussione e “memoria”
di povertà nel mondo. Caritas In un articolato documento, la collaborazione
Europa e Caritas Internationalis i cui contenuti saranno ripresi dal-
Tante guerre, ace, nonviolenza.... Parlare di questi temi, in un paese come il Sud
(anticipando la più ampia campa- la campagna, si sottolinea la ne- Un violentissimo terremoto ha mercato delle armi
gna dell’intera rete Caritas sul cessità di puntare a uno sviluppo colpito il 24 settembre il Baluchi- in forte crescita Sudan, genera imbarazzo, e qualche difficoltà. Abituati a trattare
tema del diritto al cibo, che verrà umano integrale, che rimetta al stan, regione sudoccidentale del P l’argomento “in linea teorica”, ci si trova a doverne discutere con
Nel 2011 sono state rilevate da
lanciata a dicembre a livello glo- centro la persona, e si indichi co- Pakistan, causando più di 500
Conflict Barometer (Università di persone che hanno vissuto sulla propria pelle il dramma della guerra
bale e che avrà una sua “costo- me priorità assoluta per il dopo- morti e lasciando senza abitazio-
Heidelberg) 20 guerre, in 14paesi,
la” italiana) hanno esortato 2015 la ricerca e l’adozione di ne (o con altri gravi danni da af- (l’ultimo conflitto civile sudanese, durato vent’anni, ha causato oltre due
ma sono 388 le situazioni di guerra
frontare) circa 300 mila persone. e conflitto armato registrate. milioni di morti e quattro milioni di sfollati) e hanno ancora negli occhi
archivium di Francesco Maria Carloni In un’area che si estende in sei
145 nazioni nel mondo devono con- la paura della morte, il ricordo di genitori ammazzati, di figli dispersi.
distretti della regione, sono crolla-
dividere le risorse idriche con altri
L’abbraccio che si è propagato: te migliaia di edifici costruiti con paesi e utilizzano bacini idrici inter- Non è facile parlare di questi temi con chi della guerra è stato vittima.
fango e pietre. La vastità e le ca-
centri d’ascolto, presenza tra i poveri ratteristiche del territorio, deserti- nazionali: negli ultimi cinquant’anni, Si toccano tasti sensibili, si riportano a galla paure nascoste. Gli schemi
la condivisione forzata dei bacini
co e montagnoso, hanno reso al- teorici si sgretolano, ci si sente inadeguati a trattare l’argomento. Come
ha prodotto 37 conflitti violenti.
Nel 1985 la Caritas Italiana riunisce nel Quaderno 22 i contributi di un semina- quanto difficile la valutazione dei si può allora, dalla paura, costruire un percorso che porti a nuove rela-
rio dal titolo evocativo, tenutosi a inizio giugno dell’anno precedente. Nel volu- danni e l’avvio delle operazioni di Più di 1 miliardo di bambini
me L’abbraccio che si propaga (120 pagine) vengono raccolti i contributi più soccorso. Caritas Pakistan, ad e adolescenti vive in scenari di guer- zioni, basate sul rispetto reciproco, sulla tolleranza e sulla pace?
significativi di riflessione sulle esperienze dei centri di ascolto presenti in 35 ogni modo, ha immediatamente ra; circa 300 milioni hanno Ci sono traumi che devono essere affrontati: “piaghe” e “ferite” da
diocesi italiane. attivato ad Awaran un proprio te- meno di 5 anni (Unicef 2009). medicare, con l’aiuto di esperti. Per aiutare il paese a rinascere, non
L’idea di un seminario, a partire da esperienze concrete, era nata dal moltipli- am di emergenza, in collegamen- Secondo il Sipri di Stoccolma,
carsi dei centri di ascolto nel territorio e dalla consapevolezza che essi avrebbe- to con l’Autorità provinciale e na- FONTI: UNIVERSITÀ HEIDELBERG, UNICEF, SIPRI la spesa militare aggregata a livello bastano strade e infrastrutture, scuole, pozzi e progetti agricoli: è
ro sempre più avuto un preciso significato nel contesto sociale e pastorale italia- zionale di gestione dei disastri. globale è aumentata in termini reali quanto mai necessaria un’azione di risanamento interiore. Racconta
no. Al seminario parteciparono 50 operatori, rappresentativi di 40 centri Caritas Italiana intende sostenere di circa il 26% dal 2007 al 2011,
d’ascolto. Ascolto delle esperienze, analisi dei bisogni, tipologie di risposta, col- l’attività di Caritas Pakistan in oc- raggiungendo i 1.630 miliardi una suora missionaria di Wau (Sud Sudan): «Quando insegniamo a
legamento e rete con i servizi sociali, oltre alla formazione degli operatori, furono casione di questa nuova emer- di dollari e assorbendo circa il 2,7% scuola, spesso i ragazzi si distraggono, sembrano essere altrove, in-
i principali temi dell’incontro, e quindi quaderno. Ne scaturì una precisa fisiono- genza, dando seguito a una colla- delle risorse mondiali (espresse capaci di concentrarsi. A volte perdiamo la pazienza, pensando che
mia del centro di ascolto: non strumento di rilevazione burocratica, ma finestra borazione sperimentata da anni, in termini di Prodotto Interno Lordo).
sulle povertà, che rappresenta anche una condizione necessaria per il cambia- e che coinvolge anche altri sog- non hanno voglia di imparare. Ma se penso a quel-
mento delle situazioni di povertà e soprattutto un segno, un’impronta di presen- getti della rete internazionale Ca- lo che hanno passato, posso immaginare quanto
za della comunità ecclesiale in mezzo ai poveri e alle periferie della società. ritas e della società civile pakista-
Il disegno in copertina del Quaderno 22 rappresenta, come detto, un abbrac- na. Caritas Italiana ha infatti sia difficile riprendere una vita normale…».
cio tra persone, che si propaga come i cerchi concentrici provocati da un sasso, contribuito a programmi di svilup- Solo attraverso un paziente lavoro di confronto,
anche se piccolo, gettato in uno specchio d’acqua. Un abbrac- po e agli interventi di risposta alle discussione e “memoria” si può affrontare alla ra-
cio con chi è nel bisogno sviluppatosi fino a poter contare, frequenti emergenze (dovute a ca-
oggi, sull’attività di 2.832 centri di ascolto nella quasi totalità tastrofi naturali o all’acutizzarsi di dice il problema. Insegnando che esistono alterna-
delle diocesi italiane, e circa 28 laici volontari laici. Centri conflitti): oltre un milione di euro, tive alla risoluzione violenta dei conflitti. Avendo il
di ascolto (e di prima accoglienza): una risposta nata da più in particolare, è stato messo a
di quaranta anni, partita dal basso, che ha saputo ascoltare disposizione in seguito al terribile coraggio di tornare a parlare dei danni micidiali
le vecchie e nuove povertà, via via aggiornando le risposte terremoto del 2005 nel nord del che la guerra ha inflitto, per cogliere la necessità
maturate dalla riflessione comune nella fede. paese, e più di 1,5 milioni di euro ineludibile di una vera riconciliazione, e di nuove
per far fronte ai danni di alluvioni
ripetutesi negli ultimi tre anni. relazioni “in cerca di pace”.
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