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etiopia di Paolo Beccegato € £


ranti agricoli). In Etiopia, per esem-
pio, 23,4 milioni di ettari di terre sono
già dedicati alla coltivazione di jatro- LA PACE TORNA DI MODA?
pa, ricino e palma da olio per la pro-
duzione di bio-carburante.
Nella maggior parte dei casi le au- LA FORZA NON PAGA MAI…
torità statali e locali vendono o dan-
no in concessione enormi appezza-
menti di terreno alle industrie e ai
governi stranieri, a prezzi stracciati e
senza prevedere alcun tipo di bene- mmaginiamo di tracciare un grafico della pace nei vari paesi del glianze, dipendenza da poche fonti
ficio o ricompensa (economica o in mondo. Ne ricaveremmo una rappresentazione poco incorag- di reddito e guerre sono sempre stati
natura) per i contadini. La terra vie- intimamente correlati. In questi
ne sottratta a questi ultimi spesso I giante: negli ultimi anni il numero delle guerre è ricominciato a tempi, la crisi economica globale e i
senza preavviso, senza lasciar loro PASCOLI SOSTENIBILI con sé i frutti del proprio lavoro. crescere, a causa di molteplici fattori. Di certo non è una buona no- rischi di volatilità che continuano ad
potere di contrattazione. I contadini Contadina con una capra: anche aleggiare sull’economia mondiale (e
si trovano a non poter contrastare in i sistemi di allevamento vanno migliorati Caffè e miele, le eccellenze tizia. Anzi, è una sorta di nuova sconfitta dell’umanità. Tra luglio e soprattutto sulla ripresa occidentale)
alcun modo questo sistema e si ve- Sebbene il settore agricolo non as- agosto abbiamo rischiato di raggiungere un ulteriore record di con- sembrano non condurre a una ripre-
dono costretti (spesso con metodi di più molte di queste migrazioni av- sicuri l’autosufficienza alimentare al flittualità armata, letalità, coinvolgimento di civili inermi, numero di sa in grande stile della conflittualità
coercitivi) a trasferirsi in altre terre, vengono durante il periodo del rac- paese, rimane quello con il maggiore armata, come ci si sarebbe potuti
senza la sicurezza di trovare terreno colto, senza nemmeno lasciare ai potenziale disponibile, dunque conti- sfollati e rifugiati, militarizzazione ed escalation belliche, a partire aspettare, ma starebbero inducendo
fertile per le proprie coltivazioni. Per contadini la possibilità di portare nua a rappresentare la priorità pro- dal sanguinoso contesto siriano, senza dimenticare quelli della Re- molte potenze a maggior cautela e
grammatica per il governo etiopico, prudenza. Ma ciò accade solo per
che con il piano quinquennale di svi- pubblica Centrafricana, delle Filippine, della Colombia, e molti altri. motivi di convenienza e, appunto, di
L’azione Caritas luppo economico 2011-2015 ha pre- Tra settembre e ottobre, però, è debolezza economica. Nessuna poe-
Resilienza e partecipazione, visto consistenti investimenti. L’agri- giunto qualche segnale di inversione Negli ultimi anni, nel sia, dunque, nessun cambio di ten-
strategia contro le carestie coltura, insomma, continua a essere di tendenza. Non è stato come passa- mondo, il grafico delle denza: solo ordinaria, machiavellica
ritenuta il motore dello sviluppo del re dallo zenit al nadir, dal massimo al real politik.
Fin dall’inizio della crisi alimentare scoppiata nel 2011, che paese. Tanto più che presenta alcune minimo, dal picco della violenza al- guerre si è impennato. Leggendo i segni dei tempi con
ha colpito più di 13 milioni di persone in tutto il Corno d’Africa e circa eccellenze, ad esempio il caffè (di cui l’armonia della pace. Ma i passi fatti Ma negli ultimissimi occhi diversi, annotiamo comunque
5 milioni in Etiopia, Caritas Etiopia (Ethiopian Catholic Secretariat – Ecs) l’Etiopia è il quinto produttore mon- tra le maggiori superpotenze sulla cri- mesi sembra in atto nel taccuino della storia il fatto che
ha risposto ai bisogni della popolazione colpita, attivando un piano diale e il primo in Africa), le colture or- si in Siria (fino alla risoluzione del un’inversione di quando il mondo si unisce in digiu-
nazionale di emergenza di cu hanno beneficiato circa 70 mila persone, tofrutticole e la produzione del miele Consiglio di sicurezza dell’Onu del 27 tendenza. Real politik: no e preghiera, al di là delle apparte-
distribuite nei territori di cinque diocesi. (di cui l’Etiopia è il più grande produt- settembre sulle armi chimiche), il pla- la crisi scoraggia nenze religiose, quando chi si assu-
In una prima fase la Chiesa etiope si è occupata di risollevare la po- tore africano e il quarto maggiore pro- carsi degli animi transalpini europei avventure belliche. me responsabilità lungimiranti non
polazione da una situazione di indigenza quasi assoluta, soccorrendo duttore di cera d’api al mondo). più bellicosi, l’apertura di un canale di E molti ritengono che, si lascia scuotere da critiche stru-
i beneficiari delle azioni erogando aiuti diretti (cibo, acqua, kit medici È dunque assai importante inve- dialogo non solo formale tra Usa e anche politicamente, mentali o da giudizi interessati e
di prima urgenza e semi, ripopolamento dei capi di bestiame). Queste stire in alcuni ambiti che garantisca- Iran, la relativa ragionevolezza delle conviene cambiare compiacenti, quando i mercanti di
attività hanno permesso alla popolazione di riprendersi, dopo la dura no la sostenibilità (anche ambienta- potenze arabe, in aggiunta a ulteriori armi vengono tenuti sotto controllo,
carestia che l’ha privata di ogni mezzo di sostentamento. le) degli interventi nel lungo periodo: elementi meno percettibili provenienti dai lontani terreni qualcosa può cambiare. C’è, forse, chi ha imparato le du-
Dopo la distribuzione degli aiuti di urgenza, Caritas Etiopia ha attivato utilizzo di metodi avanzati di produ- di conflitti dimenticati, ma non irrilevanti, hanno giustifi- re lezioni della storia (anche recentissima) e ora sa be-
la seconda fase del progetto, proseguendo le attività di mantenimento zione, formazione della manodopera cato più di un sospiro di (temporaneo) sollievo. Appaiono nissimo che la violenza genera inevitabilmente altra vio-
del bestiame e mettendo in cantiere grosse opere di conservazione non qualificata, costruzione e man- all’orizzonte segnali di speranza e di distensione per il fu- lenza, in una catena quasi infinita. C’è chi ha appreso
del terreno e dell’acqua (canalizzazioni e terrazzamenti) e la costruzione tenimento di infrastrutture e impian- turo del pianeta: il grafico sta per cambiare direzione? che l’aggettivo “chirurgico” si adatta solo alle sale opera-
di vie di comunicazione. Questa seconda fase di interventi ha rappre- ti di conservazione e trattamento torie, non ai campi di battaglia contemporanei (le prime
sentato un momento cruciale per la popolazione colpita dalla carestia: dell’acqua, riduzione del numero dei Indotte a maggior cautela vittime delle guerre continuano a rimanere i civili), dun-
l’obiettivo è consentirle di aumentare la propria capacità di resilienza capi di bestiame e loro sostituzione o In realtà alcuni analisti non colgono segnali di discon- que in realtà la pace si può costruire solo con la pace, con
e di risposta alle siccità che ciclicamente colpiscono il paese. selezione in base a criteri di produt- tinuità con il passato. Infatti, le guerre si sono spesso il dialogo, con la pazienza della mediazione.
La Chiesa etiope ha condotto le proprie azioni di soccorso e di mante- tività e sostenibilità, al fine di non combattute sui terreni delle periferie del mondo, so- Questo modo di leggere la storia non è proprio solo
nimento delle risorse, costituendo parallelamente comitati locali di villag- rendere troppo oneroso l’impiego di prattutto per motivi geopolitici di controllo del territorio di comunità alternative e minoritarie, ispirate dall’Alto.
gio, a cui partecipano i beneficiari stessi delle azioni. Durante l’implemen- terreni per il pascolo. e delle risorse economiche, e hanno cercato legittima- E neppure appartiene unicamente ai piccoli, che ben
tazione delle azioni i beneficiari hanno inoltre assunto ruoli manageriali, L’Etiopia si trova dunque a dover zione nelle maschere di nazionalismi etnici e, all’occor- conoscono le strette correlazioni tra guerre e povertà.
di contabilità e gestione delle risorse, e sono stati formati sulle tecniche affrontare problemi molto seri. Ne va renza, anche religiosi. Basti pensare ai contesti caucasi- Ma, vogliamo almeno sperarlo, è divenuto patrimonio
di mantenimento delle infrastrutture e sulla gestione dei beni prodotti. La del futuro di un intero popolo. Che ha ci, balcanici, latinoamericani, mediorientali, centroafri- anche di molti altri, che hanno finalmente cominciato
gestione collettiva e la condivisione delle responsabilità garantisce infatti diritto almeno di mangiare. Perché cani e sud-asiatici, non escludendo la pressoché ignota a considerare che non dispiegare la forza dei muscoli, a
la continuità nella conservazione dei beni e il buon sviluppo delle attività. solo a pancia piena si possono proget- conflittualità oceanica. danno dei popoli e dell’ambiente, può pagare anche po-
tare sviluppo ed emancipazione. Povertà assoluta, recessione economica, disegua- liticamente.


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