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internazionale
etiopia
La stessa acqua raccolta dalle nata principalmente al fabbisogno
persone di giorno, diventa bacino nazionale, realizzata con un basso li-
per abbeverare le bestie di notte: vello di sviluppo tecnologico, un ina-
raggiunge livelli di contaminazione deguato sistema di proprietà della ter-
altissimi e trasmette malattie ra, e scambi commerciali che avven-
gono principalmente a livello locale.
Inoltre la mancanza di adeguate vie di
comunicazione rende il trasporto dei
beni alimentari, compiuto a cavallo o
a dorso d’asino, estremamente diffi-
Paesaggio coltoso, quindi non sostenibile.
Oltre a problemi legati alle tecni-
che agricole, il paese è minacciato
rigoglioso me la deforestazione, l’erosione del
anche da problemi di altra natura co-
suolo causata dal continuo susse-
guirsi di periodi di siccità a periodi di
forti piogge, la desertificazione e la
scarsa capacità di preservare le risor-
verde come la fame se naturali.
Sottratta senza preavviso
Anche la struttura proprietaria delle
testi e foto di Anna Arcuri reen famine. Ovvero, la fa- aprile, e le “grandi piogge” nei mesi schio della malnutrizione, di perdere in Etiopia: il reperimento dell’acqua, terre incide e minaccia di incidere
periodi le famiglie hanno la possibi-
vare i campi. L’ultima volta che è suc-
mezzi rudimentali, a poca profondi-
MANGIARE CON L’ACQUA G me verde. Più esattamente, da giugno ad agosto. Solo in questi il bestiame, all’impossibilità di colti- che spesso avviene scavando con sempre più, in prospettiva, sul soddi-
sfacimento del diritto al cibo della
la “carestia verde”. La gente
Invaso artifiaciale, riunione d’Etiopia, 94 milioni di per- lità di irrigare con acqua piovana i cesso, ed è stato terribile, è stato du- tà, in prossimità dei fiumi. Ma la stes- popolazione. In Etiopia il governo è
di villaggio, donne al pozzo: il buon
uso delle risorse idriche è cruciale sone, utilizza questa espres- propri terreni, che in genere produ- rante la carestia del 2011, che ha col- sa acqua che è raccolta dalle persone proprietario di tutte le terre del pae-
sione per descrivere, durante la sta- cono beni appena sufficienti per la pito circa 5 milioni di persone in di giorno, diventa bacino per l’abbe- se, che assegna in concessione ai
gione delle grandi piogge, il paesag- sussistenza dei membri della fami- Etiopia e ha coinvolto l’intera zona veraggio delle bestie di notte, quindi contadini, spesso però senza un rico-
L’Etiopia vive gio che viaggiando per il paese si può glia e per gli animali d’allevamento. del Corno d’Africa, interessando oltre raggiunge altissimi livelli di contami- noscimento formale e ciò limita i di-
un terribile paradosso: osservare sino a chilometri di distan- Per il resto dell’anno le famiglie sono 13 milioni di persone in Etiopia, Eri- nazione e diventa fonte di trasmis- ritti dei piccoli agricoltori di fronte al-
cicliche carestie, za. L’espressione descrive la natura costrette ad acquistare, quando pos- trea, Kenya e Somalia. sione di malattie. La scarsità di acqua la legge. Questo stato di cose lascia
in un paese ricchissimo verde e ricca di alberi e piante che co- sibile, beni alimentari, oppure spe- In un paese dove solo 2.900 chilo- produce danni anche al sistema so- campo libero a casi sempre più fre-
di vegetazione prono l’altipiano e le pianure sotto- rare di aver sufficienti scorte alimen- metri quadrati di terra, su un totale di ciale ed economico, costringendo quenti di usurpazione, che assumo-
e con un’agricoltura stanti, a sud della Rift Valley, ma che tari accumulate durante i due perio- oltre 1,1 milioni, sono coperti da un donne e bambini a percorrere tutti i no la forma del land grabbing (lette-
che è quasi metà non forniscono alla popolazione lo- di del raccolto. sistema di irrigazione, la popolazione giorni immense distanze a piedi per ralmente, “accaparramento di terre”).
In Etiopia, come in altre parti del
cale risorse sufficienti per sfamarsi.
è costantemente minacciata e il suo
raccogliere l’acqua, quindi escluden-
del Pil. Incidono Tanto verde intorno, ma il fabbiso- Dipendente dall’import sostentamento è messo in pericolo doli dalla possibilità di frequentare la mondo, grosse industrie hanno infat-
gli inadeguati sistemi gno alimentare di individui e fami- Negli anni in cui le piogge sono as- da scarsi raccolti, siccità e carestie ci- scuola e la vita della comunità. ti acquisito e continuano ad acquisi-
di reperimento glie, e anche quello dei capi di bestia- senti o scarse anche durante le due cliche; il paese, di conseguenza, è di- Benché il settore agricolo contri- re (dal governo) milioni di ettari di
e conservazione me, resta insoddisfatto. stagioni, la situazione della popola- pendente da importazioni e aiuti buisca per il 48% al prodotto interno terra, da mettere a coltura per le esi-
dell’acqua. E ora I raccolti, in Etiopia, dipendono zione si fa drammatica: essa non esteri. Bisognerebbe insomma af- lordo etiope e occupi l’85% della po- genze di diversi settori produttivo
anche le pratiche dalle due stagioni della pioggia: le possiede fonti alternative di acqua e frontare e tentare di risolvere uno dei polazione attiva, esso rimane costitui- (agro-alimentare, ma anche l’indu-
di “land grabbing” “piccole piogge” nei mesi tra marzo e cibo e rimane quindi esposta al ri- problemi principali per l’agricoltura to da agricoltura di sussistenza, desti- stria tessile e quella dei bio-carbu-
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