Martedì 30 Maggio 2017
Dal Convegno "Le solitudini a Roma" il documentario "Foglie chiuse"
La solitudine a Roma è una piaga che non affligge solo gli anziani. Dell’esercito dei dimenticati fanno parte anche le 276 persone di età compresa tra i 18 e i 64 anni residenti in cinque municipi della Capitale aiutate da Caritas. Uomini e donne affetti da patologie importanti, persone con disturbi mentali che nessuno accompagna e segue, separati con problemi economici, anziani completamente soli o con parenti lontani, disabili che hanno perso i genitori, giovani che non lavorano e non studiano. Non di rado anche intere famiglie possono risultare isolate e lasciate a se stesse.
I dati sono emersi durante il convegno “Le solitudini a Roma. La nuova pandemia sociosanitaria per anziani, giovani e famiglie”, promosso dalla Caritas di Roma in collaborazione con la Regione Lazio, che si è svolto il 26 maggio nella Sala Tirreno della Regione. Nel 2016 il Servizio Aiuto Alla Persona della Caritas ha fornito assistenza a 161 uomini e 362 donne: di questi il 52% ha tra i 18 e i 64 anni. Persone fragili scartate da una società competitiva che spaventa soprattutto i giovani che finiscono con isolarsi tra le pareti domestiche cercando riparo dietro lo schermo di un computer. È il fenomeno conosciuto in Giappone con il termine “hikikomori”.
Il convegno si è aperto con la proiezione del documentario “Foglie Chiuse” prodotto dalla Caritas di Roma per la regia di Alessandro Giordani e l’amichevole partecipazione di Giulio Scarpati.
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