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nazionale contrappunto
nuovo welfare Le famiglie del mondo di Domenico Rosati
per quelle della Siria

verso i soggetti esterni che possono In occasione del Pellegrinaggio mondiale delle famiglie, svoltosi a fine
soddisfare tali bisogni. ottobre a Roma, il Pontificio Consiglio per la Famiglia, Caritas Italiana LOTTARE PER IL LAVORO?
Rischioso può diventare anche lo e Caritas Siria hanno lanciato il progetto “Le famiglie del mondo per
sguardo degli operatori sociali con le famiglie della Siria”, invitando le prime a sostenere i nuclei di sfollati
cui le famiglie più fragili entrano in interni e rifugiati attraverso sms solidali e canali ordinari di donazione. BELLA SFIDA PER I CRISTIANI
contatto, perché finiscono per veder- Durata un anno, saranno aiutate 5.400 famiglie (oltre 20 mila persone).
la come “fascio di bisogni individua- www.caritas.it
li” complessi e intricati. La corrente
culturale dominante, d’altronde,
spinge verso una tale visione: è più prendendo un’espressione di Gesù se generazioni hanno la possibilità di
facile leggere la famiglia come insie- («Dov’è il vostro tesoro, là sarà anche accettarsi e di capirsi e dove l’incontro ignore, insegnaci a lottare per il lavoro». Il lavoro, inteso come grande moto storico del movimento
me di individui portatori di bisogni il vostro cuore», Lc 12,34), ha offerto tra il maschile e il femminile costitui- segno di pienezza umana, perché «senza lavoro non c’è digni- operaio che è stato, tra avanzate e
specifici e variabili, che come sogget- una prospettiva di grande suggestio- sce il modello delle più ampie relazio- crisi, il principale motore del pro-
to unico, originale e atipico. ne: risvegliare il desiderio del cuore. ni sociali e comunitarie. «Stà». Lottare per il lavoro: la catechesi semplice di papa France- gresso sociale, almeno nel mondo
Oggi sono sempre di più le famiglie sco, alla quale tutti sembrano allinearsi con entusiasmo, sfiora accenti sviluppato.
Sistema paradossale Aperte all’incontro che, non inibite dalla morsa dei pro-
Il sociologo tedesco Niklas Luhmann È una proposta che parla in modo di- pri bisogni, sono aperte all’incontro che un tempo avrebbero irritato molte sensibilità ortodosse. Potrebbe- La grande gelata liberista
ha scritto che la famiglia è un sistema retto alla famiglia. Una famiglia che con l’altro. Spesso quest’altro ha il ro testimoniarlo, se fossero ancora vivi, i preti che venivano denunciati Poi è sopraggiunta la grande gelata,
paradossale, in quanto «modello di desidera è una famiglia che supera la volto di una famiglia che abita nello alle superiori autorità perché osavano andare a dire messa nelle fab- la clamorosa rivincita delle dottrine
una società che non deve esistere». logica dei bisogni e proietta se stessa stesso quartiere, dei genitori dei com- liberiste: esplicitamente, senza più
Detto in altre parole: mentre nella fa- verso un altrove. È una famiglia capa- pagni di scuola, di una famiglia incro- briche occupate. Anni Cinquanta: l’accusa era incitamento alla lotta di scrupoli verbali, si è tornati a procla-
miglia gli individui esistono come ce di rispondere all’appello dell’altro, ciata in una delle tante reti informali classe. Poi tante cose sono cambiate. È venuto il Concilio e c’è stato mare che il lavoro altro non poteva
persone, nella società esterna sono alla richiesta di prossimità e vicinan- in cui è inserita (gravitanti attorno al- essere che un fattore della produzio-
considerati come numeri dentro or- za di chi vive una condizione di fra- la scuola, ai gruppi sportivi, sino ai pure un papa polacco, che aveva conosciuto la fatica dell’operaio. ne, dunque andava assoggettato alla
ganizzazioni. gilità. Una famiglia che sperimenta la gruppi di acquisto solidale). Le fami- Ma il lavoro è rimasto per molti, legge della domanda e dell’offerta; e
Famiglie e società, secondo questa forza dell’amore che unisce, e pro- glie aperte ai bisogni di altre famiglie, troppi, una condizione aleatoria, se Il messaggio di papa che la piena occupazione altro non
prospettiva, sono in sostanziale anti- prio per questo non lo costringe – e alla società, danno vita a reti di soli- non un miraggio. Con una sottrazione Francesco va alla poteva essere che quella consentita
tesi. Così, ai nostri giorni, assistiamo non ci riuscirebbe – nel confine di un darietà interfamiliare. La trama delle di dignità direttamente proporzionale radice della cultura dalle convenienze del mercato, così
all’esaltazione della famiglia colonna appartamento, icona di uno spazio reti informali costituite da queste re- allo status sociale: dal disoccupato al dominanante, come solo nel mercato poteva realiz-
del welfare, baluardo della cultura vitale, però separato dal mondo, ma lazioni solidali sostiene le famiglie più precario al… privilegiato che riesce a che subordina l’attività zarsi, si fa per dire, una qualche tu-
nazionale, cellula basilare della so- lo libera in uno stile di vita ospitale, in difficoltà e diventa risorsa impor- ghermire un posto, magari togliendolo umana all’idolatria tela della condizione del lavoratore.
cietà, e contemporaneamente alla aperto, accogliente. tante per la comunità locale. «La fa- a un altro meno protetto. Sicché il col- del denaro. Dopo la E ciò mentre l’economia sempre più
sua erosione attraverso l’incremento In quest’ottica la famiglia è carità, miglia propensa ad aiutare l’altra fa- legamento tra mancanza di lavoro e stagione del liberismo, si avvitava nelle acrobazie dei mec-
del carico fiscale, l’assenza di speci- cioè un’indispensabile scuola di amo- miglia matura anche socialmente; di- condizione di povertà si fa sempre più che l’ha assoggettato al canismi finanziari e delle operazioni
fiche previsioni di politica sociale e la re e di solidarietà, nella quale le diver- venta sensibile ai problemi della evidente anche in Italia e reclama, co- mercato, il lavoro torna speculative. In un simile contesto,
contrapposizione tra esigenze del si- se generazioni hanno la possibilità di giustizia, della pace, della libertà; ac- me minimo, l’attuazione di interventi a essere considerato l’equazione tra lavoro e dignità uma-
stema lavorativo e quelle familiari. accettarsi e capirsi. Genitori e figli cede alle esigenze della politica, diret- di sostegno che erano già previsti dalle veicolo di dignità na si è sbilanciata a vantaggio di
Il sistema socio-economico pro- sperimentano quotidianamente ospi- ta ad assicurare ai popoli il benessere leggi, e che ora si cerca di ripristinare. quello che un altro papa, Pio XI, al-
muove l’individuo, con i suoi diritti, i talità e accoglienza tra loro, nelle rela- morale ed economico» (Norberto l’inizio dei remoti anni Trenta, aveva
bisogni inesauribili, le rivendicazio- zioni interne al nucleo domestico. Gli Galli, Educazione familiare società Il motore del progresso chiamato “l’imperialismo del denaro”.
ni, che teoricamente non devono in- sposi tra loro, e in relazione con i figli, complessa). Su queste famiglie in rete, Quando erano di moda le analisi sulla “condizione ope- Anche su questo punto si è soffermato papa France-
contrare ostacoli, salvo poi, quando sono co-autori di un’originale storia Caritas Italiana intende investire (stu- raia”, anni Sessanta, se ne rilevava la costitutiva insicu- sco, denunciando l’esistenza di una vera “idolatria del
questi non sono realizzabili o possi- d’amore e di speranza. dio, progetti, risorse economiche) an- rezza, ma s’immaginava possibile un pieno impiego che denaro” e sottolineando che si tratta della violazione non
bili, invocare la famiglia come salva- Se il marito non accoglie la moglie che nel nuovo anno pastorale. consistesse, teoricamente, in un lavoro assicurato a tutti di un qualsiasi precetto etico, ma del primo comanda-
gente e rete di protezione ultima, che o se il padre non ospita il figlio, la fa- Le famiglie che entrano in una rete e, in pratica, in un livello di occupazione il più possibile mento: nel senso dell’adorazione di un’entità diversa dal
solleva lo stato dalla tutela e dall’as- miglia non potrà essere solidale verso di famiglie infatti si rigenerano, torna- elevato, e soprattutto stabile. Ne scaturiva l’intreccio tra Dio unico, anzi alternativa a Esso.
sistenza di chi viene escluso. l’esterno. L’ospitalità indica l’attitudi- no a desiderare (per sé, per le altre fa- dinamiche produttive regolate dal mercato e garanzia La critica, come si vede, è radicale. E mette in crisi
In questo scenario, su cosa si può ne a saper cogliere le attese, i desideri, miglie, per la società) e diventano pro- pubblica volta a ridurre le situazioni di dislivello, attra- ogni coscienza. Comporta un giudizio che relativizza la
fare leva per sostenere e alimentare il le intuizioni dell’altro. La famiglia è, tagoniste della vita sociale. La loro for- verso le misure compensative di una sicurezza che fosse, ricchezza e la configura, giustificandola, solo come stru-
benessere delle famiglie? Papa Fran- quindi, un’importante scuola di amo- za diventa una sorta di autodifesa. La appunto, “sociale”. Con ambizioni che oltrepassavano le mento da utilizzare per finalità superiori: nel caso, il la-
cesco, nell’Angelus dell’11 agosto, ri- re e di solidarietà, nella quale le diver- famiglia non ha bisogno di essere dife- frontiere nazionali e disegnavano il progetto di un’uma- voro-dignità, da impiantare nella profondità dell’ordi-
sa come un bene in estinzione, se di- nità liberata dal bisogno, su scala mondiale. namento sociale. Può aiutare, al riguardo, la lettura che
Oggi sono sempre di più le famiglie che, venta protagonista della vita sociale: si Su tutto questo la politica si è impegnata e la stessa il teologo Enrico Chiavacci, recentemente scomparso,
non inibite dalla morsa dei propri bisogni, difende da sola. dottrina della Chiesa ha dato un grande contributo, a co- dava del “non rubare” del settimo comandamento: «Pri-
sono aperte all’incontro con l’altro, con Aiutare le famiglie significa creare minciare dal momento in cui Leone XIII, con l’enciclica mo – diceva –, non arricchirti»; secondo, «se hai, hai per
altre famiglie, con la società. Sino a dar vita fra loro legami: le famiglie si aiutano da Rerum Novarum, proclamò che il lavoro non doveva es- dare». Davvero una bella sfida per la coscienza cristiana,
a reti di solidarietà interfamiliare sole, se si mettono insieme. sere trattato come merce. E immise energie credenti nel anche in termini di umana responsabilità.


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