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nazionale
sfruttati nei campi
La
Guantanamo
dei
kiwi UN TELO SULLA TESTA gazzino però non è sicuro e il comune Occupazione per un tubo
Le tende in cui
invita i migranti a spostarsi in una
Si arriva così a quest’anno. La grande
negli ultimi anni
novità è la disponibilità, espressa dalla
grande tenda montata nell’area del Fo-
a più riprese
si sono accampati
bagni e due docce. A trasferimento ap-
120 posti letto in container. Le struttu-
i migranti africani ro Boario, dove sono disponibili due Coldiretti, di mettere a disposizione
impegnati come pena concluso, le Fs fanno abbattere re sono riservate a chi ha un contratto
stagionali nella l’edificio sgombrato. Quelli che non di lavoro e diventano fruibili solo dai
raccolta della frutta trovano posto nella tenda, centinaia, si primi di luglio, con l’inizio della rac-
a Saluzzo (Cuneo). accampano fuori del recinto del Foro colta delle pesche. Ma gli arrivi erano
Sotto, una Boario. Quando, a fine agosto, la tem- cominciati a maggio, quando anche le
loro delegazione
incontra il ministro peratura si abbassa bruscamente, i ra- strutture di comuni e Caritas erano
Cécile Kienge gazzi africani, sostenuti dal Comitato ancora chiuse, cosicché i primi stagio-
antirazzista, devono inscenare una nali sono tornati ad accamparsi a ri-
manifestazione di protesta perché sia- dosso del Foro Boario. Il sindaco di Sa-
no prese le misure necessarie a evitare luzzo, Paolo Allemano, emette un’or-
ASDASDASDASDAS civile non interviene e al sindaco non le presenze superano il centinaio arri-
dinanza di sgombero, ma solo quando
i rischi dell’ipotermia. Ma la Protezione
vano vigili, carabinieri e poliziotti a da-
rimane che lanciare un appello, raccol-
re esecuzione al provvedimento: sui
to dalla Croce Rossa e da un privato,
pur senza caporali... per il reperimento di altre tende. camion del comune vengono caricati
teli, materassi, cartoni, sotto gli occhi
Fin dal primo anno della presenza
dei braccianti, sgomenti di fronte a un
dei braccianti stagionali, il comune di
Saluzzo, soprattutto per iniziativa gesto che li colpisce e li umilia, ma per
dell’assessore alle politiche di integra- nulla intenzionati a lasciare la città.
Così, cinque anni fa, comincia l’af-
S presentata – non a torto – co- come gli alieni nei film di fantascien- tose, un’unica fontanella e i due ba- riunito per frequenti incontri i rappre- Emmaus chiedono al comune di po-
Di fronte a questo atto di forza, Ca-
di Carlo Rubiolo ulle riviste di viaggi e sui dé- flusso degli stagionali africani. I quali, vie: materassi stesi uno accanto al- zione, Marcella Risso, ha istituito un ritas, associazione Papa Giovanni ed
tavolo di lavoro, attorno al quale ha
l’altro, condizioni igieniche spaven-
pliant dell’ufficio turistico è
me la Siena del Piemonte,
za, all’inizio sono quasi invisibili. Nel
gni della stazione. A pochi metri sor-
ter allestire una tendopoli provvisoria,
sentanti delle amministrazioni comu-
per la bellezza dei suoi mo-
numenti e il fascino ovattato del suo 2010, però, sono già un’ottantina, e gono i condomini dei saluzzesi, la cui nali interessate, di Coldiretti e Caritas. ma la proposta viene respinta. Così,
partiti camion e agenti, a dispetto
iniziale curiosità presto lascia il posto
Grazie a questo lavoro, i sindaci di al-
trovano riparo nel perimetro della sta-
centro storico. Ma ora rischia di pas- zione ferroviaria, dentro vagoni merci alle proteste: lo spettacolo del via vai cuni paesi del circondario (Revello, dell’ordinanza del sindaco, che intan-
sare alle cronache con la definizione in disuso. Dal momento che le istitu- degli africani, dei loro fornelli sempre Lagnasco, Verzuolo e Manta) accetta- to ha cessato la sua validità temporale,
meno invitante di “Rosarno del Nord”. zioni non intervengono, il direttore in azione, dei panni stesi, dei rifiuti no di dare ospitalità ad alcuni migran- l’accampamento a poco a poco si ri-
A Saluzzo la raccolta A Saluzzo (Cuneo), già capitale del- della Caritas diocesana, don Beppe che si accumulano non è gradito e ti; a Scarnafigi è il parroco a ospitarne costituisce. Oltre i soliti teli di plastica,
della frutta richiama l’antico marchesato omonimo, da Dalmasso, ottiene dal vescovo di po- ogni pretesto è buono per manifesta- una quindicina in canonica. Presenza spuntano le prime baracche di rami e
centinaia di migranti. qualche anno centinaia di ragazzi afri- ter dare riparo a 50 giovani nei locali re disappunto ai vigili o in comune. significativa è anche quella del Comi- cartoni, che diventano decine e dan-
Lavoro nero limitato, cani si accampano ogni estate alla ri- dell’antico convento delle suore Orso- tato antirazzista, gruppo spontaneo di no all’accampamento l’inconfondibi-
paghe decenti. cerca di lavoro nella raccolta della frut- line, vuoto da anni. In seguito anche il Grande tenda nel Foro giovani costituitosi fin dal primo anno le aspetto di una bidonville.
Ma l’accoglienza ta. La cittadina del cuneese, come i co- comune concede l’uso di un fabbrica- Nel 2012 la situazione si fa ancora più per dare aiuto ai ragazzi africani: assi- A giugno si aprono il dormitorio
è largamente muni che la circondano, basa la sua to di sua proprietà, dove altri 15 trova- difficile: gli stagionali africani sono cura una presenza accogliente e cerca della Caritas, la casa del comune e la
insufficiente: prosperità sull’agricoltura, in partico- no accoglienza. quasi 400, concentrati sempre nell’area di pungolare l’amministrazione co- canonica di Scarnafigi; ai primi di lu-
Nel 2011 gli arrivi però salgono a
della stazione. Il tetto del vecchio ma-
glio è la volta dei container della Col-
munale, anche in modo molto critico.
lare sulla coltivazione di pesche, mele
Caritas fa la sua e kiwi. Ma la manodopera locale non 200. Il vecchio convento non è più diretti, per un totale di circa 200 posti
parte, Coldiretti è sufficiente a garantire la raccolta dei disponibile, la Caritas affitta un ca- L’accampamento si ricostituisce. Oltre letto. Il numero di quanti restano fuori
da quest’anno pure. frutti, dal momento che tale operazio- pannone e lo trasforma in dormito- i soliti teli di plastica, spuntano le prime è imprecisato, ma impressionante: si
Mentre le istituzioni ne si concentra in poche settimane e rio, ancora per 50 ospiti. La maggior baracche di rami e cartoni, che diventano parla di altre 4-500 persone, che vivo-
oscillano tra aiuto richiede l’impiego contemporaneo di parte degli altri braccianti si sistema decine e danno all’insediamento no in condizioni insostenibili. L’acqua
e sgomberi... un grandissimo numero di braccianti. in un vecchio magazzino delle ferro- l’inconfondibile aspetto di una bidonville non c’è, bisogna andarla a prendere a
12 ITALIA CARITAS | NOVEMBRE 2013 ITALIA CARITAS | NOVEMBRE 2013 13