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nazionale
schiavi di oggi


ticolo 18 del Testo unico sull’Immigra- (anche privati) coinvolti. Occorre an- non richiede la denuncia degli sfrut-
zione (decreto legislativo 286/98) e zitutto rivedere e potenziare la gover- tatori da parte della vittima che colla-
l’articolo 13 della legge 228/2003 nance del sistema degli interventi; per bora con la giustizia) previsti dall’ar-
hanno permesso la costruzione della migliorare e potenziare l’attuale siste- ticolo 18 del Testo unico.
fitta rete di progetti enumerati sopra: ma di protezione sociale, viene racco- Infine, in considerazione del nu-
accoglienze residenziali, unità di mandata l’istituzione di un’Agenzia mero significativo di vittime di tratta
strada, centri di ascolto e sportelli, nazionale anti-tratta, provvista di ri- non identificate e rinchiuse nei Centri
azioni per l’inclusione socio-lavora- sorse umane ed economiche con- di identificazione ed espulsione (Cie),
tiva e di formazione sportelli giuridi- grue, per sviluppare una Strategia e si raccomanda di migliorare le proce-
ci. La stragrande maggioranza dei un Piano nazionale anti-tratta plu- dure di identificazione e di collabora-
servizi è erogata a donne. riennali. Ai ministeri dell’interno e re con personale anti-tratta specializ-
Questo sistema, però, va ristruttu- della giustizia si sollecita la piena e zato, per evitare forme di ri-vittimiz-
rato per essere rivitalizzato. Il rapporto pronta applicazione delle disposizio- zazione istituzionale di persone
sulla tratta elabora una serie di racco- ni di legge, chiedendo a tutte le que- trafficate costrette al rimpatrio coatto
mandazioni rivolte alle istituzioni cen- sture di applicare entrambi i percorsi o che, rilasciate, cadono di nuovo nel-
trali e periferiche e a a tutti i soggetti (“giudiziario” e “sociale”, quest’ultimo le reti di sfruttamento.


Blessing a forza, Joy con i figli:

dall’inferno (della strada) si ritorna
L’associazione “Slaves no more” accompagna i rientri in patria di donne
nigeriane prostituite in Italia. Semi di nuova vita, anche grazie a Caritas
testo e foto di Anna Pozzi ABUSI E RISCATTI, Comunque sofferto di rientro è stato concordato e pianifi- tuto organizzare il viaggio di ritorno in
lessing è ancora un po’
B smarrita. Anche tornare a STORIE IN DUE LIBRI Blessing, Joy e Queen sono le prime tre cato con i tempi dovuti, sia in Italia che Nigeria di Joy e dei bambini, accompa-
Le fotografie di queste pagine
gnati da una mediatrice culturale. Le
casa non è facile. Soprattut-
in Nigeria. Anche perché, soprattutto
donne accompagnate nel faticoso per-
(suor Monica Chikwe,
corso di rientro in patria dall’associa-
suore sul posto si sono occupate di tro-
to quando non lo si è scelto.
nel caso di Joy, un rimpatrio con quat-
Blessing è una ragazza nige-
da donne vittime di tratta
ve”), presieduta da suor Eugenia Bonet-
lastica dei bambini. Ora, per tutti e tre
riana poco più che ventenne. Ha gli a sinistra, e laboratori avviati zione Slaves no More (“Non più schia- tro figli è stato estremamente comples- vare un alloggio e della frequenza sco-
so e delicato. «Fortunatamente – spie-
rientrate in Nigeria, a destra)
occhi grandi, da bambina, e un sor- fanno riferimento a percorsi ti, missionaria della Consolata. Un ga suor Monika Chikwe, delle Suore i casi, si sta cercando di aiutare le don-
riso triste. Si trova in una casa di ac- di riscatto raccontati da suor progetto-pilota di rimpatri assistiti so- ospedaliere della Misericordia, respon- ne ad avviare piccole attività commer-
coglienza della Conferenza delle reli- Eugenia Bonetti e Anna Pozzi cio-lavorativi, realizzato in collabora- sabile dei progetti di Slaves no more – ciali, in modo che possano rendersi in-
giose nigeriane a Lagos. Come sospe- in due libri: Schiave (San zione con Caritas Italiana e finanziato si è creata una bella collaborazione tra dipendenti e comincino davvero una
sa in questo posto, ma c’è qualcuno Paolo 2010) e Spezzare le con fondi otto per mille della Conferen- i servizi sociali del comune di residen- nuova vita. Con dignità».
che si occupa di lei. catene (Rizzoli 2012). za episcopale italiana (Cei). «Grazie alla za in Italia, la nostra associazione e le Per Queen è stato relativamente più
INFO Slaves no more onlus
Blessing è una delle tante ragazze slavesnomore@libero.it rete internazionale di religiose con cui religiose che stanno in Nigeria, che semplice tornare in Nigeria per riunirsi
nigeriane finite nella rete dei traffican- lavoriamo da anni – spiega suor Euge- hanno costituito un apposito Comitato al marito e ai suoi due bambini. Ma no-
ti di esseri umani, portata in Europa e ra, ma porta dentro e fuori i segni di tuari che le permettevano di soprav- nia, che è anche responsabile dell’uffi- per il supporto della dignità della don- nostante tutte le violenze e gli abusi su-
costretta a prostituirsi. Finché le forze una vita tormentata. Anche lei è stata vivere e di mantenere i bambini. cio “Tratta donne e minori” dell’Unione na (Cosudow), con due case di acco- biti in Italia, il rientro è comunque sof-
dell’ordine italiane non l’hanno trova- vittima di tratta, buttata su una stra- Queen, infine, ha lasciato la Nigeria superiore maggiori d’Italia (Usmi) – sia- glienza, a Lagos e Benin City. Quest’ul- ferto; viene sempre vissuto come il fal-
ta senza documenti e l’hanno trattata da, costretta a pagare un debito enor- in cerca di fortuna. Ha attraversato il mo riuscite a contattare tempestiva- tima, in particolare, è stata inaugurata limento di un progetto migratorio, che
non da vittima, ma da criminale. Rin- me, in balìa di uomini che l’hanno deserto ed è finita sulle coste di Lam- mente le suore della casa di accoglienza nel 2007 grazie a un contributo Cei. E ricade sulla donna e sull’intera famiglia,
chiusa nel Centro di identificazione usata e ne hanno abusato. Compreso pedusa. Prima di essere buttata pure di Lagos affinché accogliessero Bles- così, a inizio settembre, abbiamo po- che in lei aveva riposto grandi speranze.
ed espulsione (Cie) di Ponte Galeria, a il padre dei suoi quattro figli. Che ha lei su una strada. Lunghi anni di sfrut- sing. La ragazza era stata rimpatriata «Di qui l’importanza di rimpatri assistiti
Roma, è stata deportata contro la sua pensato bene di dileguarsi. Joy da sola tamento, finché si è decisa a chiedere senza preavviso e, disperata, era riusci- – precisa suor Eugenia –, affinché queste
volontà in Nigeria. non ce la fa ad andare avanti. Con la aiuto alla Caritas di Verona, dove suor ta ad avvertire un’operatrice dell’asso- donne non si sentano sole e non si la-
Joy, invece, oggi è una mamma di crisi economica, tutto è più difficile, Valeria Gandini l’ha accolta e l’ha indi- ciazione Be Free, che collabora con noi. scino scoraggiare dalle difficoltà e, a vol-
quattro bambini. È una donna matu- anche trovare i lavoretti umili e sal- rizzata verso una casa di accoglienza. A nostra volta, abbiamo avvertito im- te, dall’ostilità che incontrano al ritorno.
Queen ha ripreso a vivere nel senso mediatamente le suore di Lagos che l’- È un progetto-pilota, e ci stiamo impe-
Nonostante gli abusi subiti in Italia, pieno del termine, ma sente che la hanno raggiunta all’aeroporto e ospi- gnando perché dia buoni frutti, affinché
il rientro è comunque sofferto; viene vissuto manca qualcosa: la famiglia e soprat- tata nel loro centro. Blessing non sape- in futuro si possano aiutare molte altre
come fallimento di un progetto migratorio, tutto i figli, lasciati in Nigeria, che non va dove andare. Rischiava di finire di donne vittime di tratta. Vorremmo dav-
che ricade sulla donna e l’intera famiglia. vede da troppo tempo. Per questo ha nuovo nelle mani dei trafficanti». vero restituire loro la speranza e la pos-
Di qui l’importanza di rimpatri assistiti deciso volontariamente di tornare. Per Joy e Queen, invece, il progetto sibilità di una vita nuova e migliore».
8 ITALIA CARITAS | NOVEMBRE 2013 ITALIA CARITAS | NOVEMBRE 2013 9
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