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internazionale
spagna
cini africani, può agire in tutto lo Stret- me, e spesso finiscono nella direzione ong che si dedica a difendere i diritti
to. I fluidi rapporti con il governo di Ra- opposta, in rotta verso le Isole Canarie. degli immigrati e alla loro integrazione.
bat e il fatto che la Guardia Costiera Per fortuna la ridotta distanza fra le In effetti, già da qualche chilometro di
spagnola sia civile, e non militare come coste permette ai migranti, quando so- distanza, la similitudine del centro con
in Italia, fanno sì che la Spagna, al sud, no dispersi, di chiamare tramite cellu- Alcatraz è innegabile.
si dedichi molto di più alle emergenze lare e segnalare la loro posizione a Sal- Algeciras Acogeè una delle tante ong
umanitarie che alla sicurezza, intesa vamento Marítimo. Che entra in azione locali che (con altre organizzazioni, co-
come protezione delle frontiere. Per insieme alla Croce Rossa Spagnola. me Banco de Alimentos, Caritas, Croce
questo motivo l’agenzia europea Fron- Una volta in terra iberica, la prima Rossa Spagnola e singole parrocchie)
tex è, in un certo senso, secondaria. assistenza è competenza proprio della aiutano a far sentire più protetto chi è
Croce Rossa. Prima della libera circo- in difficoltà. Le persone che nel 2013
La salvezza è un cellulare lazione, gli immigrati devono spostarsi sono riuscite ad attraversare il canale
Quelli che partono lo fanno di notte, al Centro de Internamiento de Extran- internazionale, sperando una vita mi-
per arrivare in Spagna prima dell’alba, jeros, luogo non esente da polemiche. gliore, sono state 1.100. Il numero dei
così da non essere visti. La partenza In questo centro di identificazione, le decessi, invece, non si saprà mai.
dalle coste marocchine non è facile. La persone vengono trattenute al massi- La crisi economica spagnola non sta
maggior parte delle barche gonfiabili mo 60 giorni, ma le condizioni sono provocando razzismo e demogogia in
sono pensate per 4-5 persone e invece pessime. «È proibito dalla legge che il eccesso, nel paese. Più ci si avvicina alle
non è difficile vedervi stipati, remi in Cie di Tarifa abbia un aspetto cercera- zone degli sbarchi, più si percepisce tra
mano, 9-10 migranti. Hanno paura e rio. Invece, le stanze sono strette, con la popolazione uno spirito di compren-
dopo alcuni minuti capiscono che l’al- molte persone, i bagni non separati, la sione. Una tolleranza quotidiana verso
tra sponda è tutt’altro che vicina. polizia è armata e non è permesso l’ac- chi, lasciandosi tutto alle spalle e sfidan-
Poi subentrano i venti e solo nel mi- cesso né alla stampa né alle ong. Non do l’impossibile, rincorre l’opportunità
gliore dei casi, con il Ponente, prove- è legale, tenendo conto che, teorica- di un’esistenza migliore. Attraversando
niente da Ovest, l’arrivo in Andalusia si mente, è solo una sede di identificazio- una frontiera che divide Nord e Sud del
fa più vicino, dopo 5-6 ore di traversata. ne», spiega Jesús Mancilla, presidente mondo. E che fa della geografia il tram-
Ma pochi hanno conoscenze maritti- di Algeciras Acoge (Algeciras accoglie), polino di nuove storie di vita.
CE L’HANNO FATTA
Gli approdati, i volontari Sopra, la Croce Rossa spagnola
assiste gli sbarcati esausti dopo
e un altro pescatore di uomini la traversata. A sinistra, migranti
avvistati da Salvamiento Maritimo;
qui a fianco, Silah, guineano,
Il mercante, la neomamma, l’ex poliziotto, il meccanico in parrocchia: cucina in un centro di accoglienza
ritratti di migranti africani insediati ad Algeciras, il porto dello Stretto ad Algeciras
N essuno abbandona la pro- flussi dell’immigrazione spagnola so- le gaditano. «Sono venuto in Spagna Ma qualcuno un giorno fece riferi-
no cambiati. La dinamica migratoria
perchè in Guinea mi pagavano poco,
pria terra se non è per trova-
mento alla mia condizione di sacerdo-
re una vita migliore. Anche
circa 500 euro mensili. È vero che
te, e finì l’anonimato! Ed eccomi qui,
di una nuova generazione è incarnata
nella mia terra vivi con poco, ma vo-
da Loveth. L’anno scorso, a soli 25 an-
in parrocchia, quarant’anni dopo»,
Fallou Cisse, 48 anni, sene-
galese, arrivò in Spagna per
e controcorrente, celebra la messa con
commenta mentre prepara per tutti,
bilterra con una barchetta gonfiabile
avere più fortuna e far prosperare la ni, ha sfidato incinta lo Stretto di Gi- levo offrire di più ai miei otto figli», commenta ridendo. Anticonformista
sua famiglia. Sbarcò sulle coste del- insieme ad altre cinque persone. Oggi in cucina, una zuppa tradizionale del lavori di pulizia in una parrocchia, persone. In questo modo riconqui- la maglietta della nazionale boliviana
l’Andalusia in gommone, una notte la sua bambina, Princess, è il suo or- suo paese. Ha lavorato in diverse scontando una pena giudiziaria. stano la loro autostima e quindi la lo- e, sul collo, più di un ricordo dal sapo-
del 1992. Da allora, come tanti altri goglio più grande e il simbolo della aziende spagnole, ora a causa della L’immigrazione non è solo que- ro dignità, che sono disposte a rac- re africano. Ammette di non saper uti-
connazionali e non, vive ad Algeciras, sua fuga dalla Nigeria. Le macchie di crisi economica è disoccupato. stione di emergenza o assistenza. contare ad altri. L’istruzione è un fat- lizzare bene il messale e di non avere
provincia di Cadice, vendendo pellet- pennarello erano le uniche che Lo- Una delle fasi più difficili è l’integra- tore moltiplicatore». mai simpatizzato troppo per nessun
teria al mercato rionale: «Non potrò veth voleva nel futuro di sua figlia. La grammatica non è tutto zione. «La grammatica non è tutto. Ci Non ha mai adorato la vita di par- papa, fino all’arrivo di Francesco.
mai stare come a casa con la mia fa- Silah, 55 anni, è un ex poliziotto Non tutti i flussi migratori hanno ori- dedichiamo soprattutto a rinforzare rocchia tradizionale. Non a caso, per Padre Andrés, liturgia sui generis a
miglia, ma qui mi trovo benissimo». guineano residente in uno dei centri gine da paesi subsahariani. Tariq, ven- l’autostima», spiega Josefina Mesa, più di dieci anni, nascose di essere sa- parte, ospita ogni giorno nella sua casa
Sono passati più di vent’anni e i di accoglienza di Algeciras, sul litora- tottenne marocchino, arrivò in terra insegnante volontaria di spagnolo cerdote. Negli anni Sessanta, aiutando di accoglienza migranti e persone in
iberica nel 2007 con il visto. Meccani- per immigranti nella ong Algeciras chi aveva più bisogno, è stato allo stes- difficoltà. Persone come Silah e Tariq
Padre Andrés ospita ogni giorno nella casa co di automobili di professione, ma Acoge. L’empatia è il suo strumento so tempo, e in segreto, pescatore e pre- che, pregando verso La Mecca all’im-
di accoglienza migranti e persone in non di formazione: è il principale mo- principale: «La mia più grande sod- te. Padre Andrés, nato a Burgos 73 anni brunire, incrociano con lo sguardo la
difficoltà. Come Silah e Tariq che, pregando tivo per cui non gli è concessa alcuna disfazione è vedere come donne sco- fa, oggi è il riferimento della comunità facciata della chiesa di San Pietro. Che,
verso La Mecca, incrociano con lo sguardo omologazione professionale in Spa- raggiate, deboli e sole stabiliscono le- di Algeciras. «Ho sempre avvertito il bi- come il parroco Andrés, era uomo di
la facciata della chiesa di San Pietro gna. In ottobre, e per 70 giorni, svolge gami con altre donne, e poi con altre sogno di essere libero e aiutare gli altri. Dio. E pescatore.
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